Domanda di: Dr. Eusebio Fontana | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Gli aggettivi qualificativi (come bello, buono, feroce, giallo, alto e così via), che appunto danno informazioni su caratteristiche e qualità di un nome. Gli aggettivi determinativi (come suo, quella, tanti, dodici e così via), che indicano uan caratteristica specifica del nome cui si riferiscono.
L'aggettivo è una parte variabile del discorso che esprime gli attributi di qualità, quantità ecc. della persona o della cosa indicata dal sostantivo a cui si riferisce. Gli aggettivi si distinguono comunemente in ➔qualificativi e ➔determinativi (o indicativi). Paolo corre forte.
L'aggettivo segue sempre il nome nel genere (maschile o femminile) e nel numero (singolare o plurale). Gli aggettivi che però finiscono in -e cambiano desinenza solo nel numero (dal singolare al plurale) e non nel genere. Esistono alcuni aggettivi che rimangono invariati anche se cambia il genere e il numero.
L'aggettivo è quella parte variabile del discorso che si accompagna al nome e ne indica una qualità (aggettivi qualificativi), oppure lo determina in modo più preciso (aggettivo determinativi).
In italiano l'aggettivo si trova di solito dopo il nome: un libro nuovo; è possibile però anche l'ordine inverso: un bel film. In genere l'aggettivo che precede il nome ha una funzione descrittiva, mentre quello che segue il nome ha una funzione restrittiva.