Domanda di: Pacifico De Angelis | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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Il sistema pensionistico in Italia ha origini liberali di fine XIX secolo, non fasciste. La prima base fu posta nel 1898 con la creazione della Cassa Nazionale di Previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai (volontaria). L'assicurazione divenne obbligatoria nel 1919 (governo Orlando), gettando le basi dell'odierna previdenza.
Chi ha introdotto la pensione per tutti in Italia?
Il primo sistema di garanzie pensionistiche, destinato ai soli impiegati pubblici e ai militari, risale al 1895, del quarto governo Crispi. Esso fu esteso, dai governi Pelloux I ed Orlando, ad altre categorie lavorative, ma l'obbligatorietà dell'adesione fu sancita solo dal governo Mussolini nel 1923.
Nel 1919 nacque il sistema della pensione statale per il settore privato, con la fondazione della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali. Fu anche introdotto uno tra i primi schemi europei di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria.
Il ministro delle Finanze Magliani, di concerto con il ministro della Guerra Ferrero e con quello della Marina Acton, presentò nel 1882 un disegno di legge per la riforma delle pensioni civili e militari, che si informava al concetto dell'assicurazione mutua.
La storia del Sistema pensionistico italiano ha la sua origine con la fondazione del Regno d'Italia nel 1861. Questa, a sua volta, trae origine dai precedenti sistemi assistenziali degli stati preunitari e delle quali tentò una prima sistematizzazione.