Sono, invece, “errori non rilevabili mediante controlli automatizzati e formali” i casi di errori riscontrabili solo mediante controllo sostanziale. Ad esempio, l'omessa indicazione di redditi, indebite deduzioni fiscali.
Quali sono gli errori rilevabili solo in sede di accertamento?
Errori rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale. gli errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e/o delle imposte; l'indicazione in misura superiore a quella spettante di oneri deducibili o detraibili (ad esempio, spese mediche o contributi previdenziali);
Gli errori e le omissioni possono essere regolarizzati:
presentando una dichiarazione integrativa;
versando le maggiori imposte dovute e gli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente effettuato;
Cosa succede se sbaglio a fare la dichiarazione dei redditi?
Nel caso di infedele dichiarazione (ad esempio, omessa o errata indicazione di redditi), la sanzione va dal 100% al 200% della maggiore imposta o del minor credito. Se ricorrono le condizioni, il contribuente può avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso, usufruendo di sanzioni ridotte.
Quanto tempo ho per presentare dichiarazione integrativa?
Come detto, il contribuente può quindi presentare una dichiarazione integrativa, entro il termine di cui all'articolo 43 del DPR n. 600/1973. Si tratta del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stato presentata la dichiarazione da correggere.