Come lavarsi con l'acqua di San Giovanni?

Domanda di: Yago Galli  |  Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023
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Lasciata tutta notte all'aperto in modo che venga bagnata dalla rugiada, quest'acqua va poi utilizzata la mattina del 24 giugno per lavarsi viso, occhi e corpo. Questa credenza è molto sentita in Calabria e in Toscana, ma è ormai diffusa anche in tante altre regioni d'Italia.

Quando ritirare l'acqua di San Giovanni?

Bisogna raccogliere erbe e fiori spontanei la sera del 23 giugno, dopo il tramonto. Il bottino raccolto va messo in una bacinella piena d'acqua, da lasciare poi all'aperto per tutta la notte, in modo che erbe e fiori assorbano la rugiada del mattino.

Dove si mette l'acqua di San Giovanni?

La mattina del 24 si utilizza l'acqua aromatizzata di San Giovanni per lavare mani e viso. La rimanenza non va buttata, ma possibilmente regalata a un amico.

Cosa si fa con l'acqua di San Giovanni?

La leggenda vuole che questa acqua magica porti fortuna, amore e salute, che sia capace di allontanare malattie e calamità e di proteggere i raccolti.

In che notte si fa l'acqua di San Giovanni?

Viene preparata durante la "notte di San Giovanni", tra il 23 e il 24 giugno, con erbe e fiori spontanei, raccolti al tramonto e lasciati in ammollo all'interno di un recipiente in vetro o in rame.

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