Domanda di: Dr. Alan Lombardo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(36 voti)
Sfruttando più snodi di connessione, il 5G necessita di un maggior numero di antenne per coprire la stessa area coperta da una rete 4G. Tutto ciò richiede importanti lavori infrastrutturali e sforzi economici che possono rallentare la totale diffusione della nuova rete.
L'unico effetto accertato dei campi elettromagnetici a radio frequenza sull'organismo umano è il riscaldamento dei tessuti del corpo umano in cui viene assorbito. I limiti e livelli di riferimento fissati dalla normativa i garantiscono ampiamente che la soglia degli effetti termici non venga superata.
Il 5G offre potenzialmente velocità di connessione alla rete che saranno sostanzialmente superiori a quelle attualmente disponibili. La preoccupazione di molti nasce perché il 5G può supportare frequenze fino a 300 GHz, anche se i vari paesi in cui il sistema viene implementato limiteranno le frequenze in modo diverso.
Il livello di esposizione di 6 W/kg, in corrispondenza del quale sono stati osservati effetti nello studio dell'NTP, è superiore ai livelli permessi per l'esposizione degli utilizzatori di telefoni cellulari che per legge non possono superare un SAR di 2 W/kg.
Si chiama tecnofobia ed è letteralmente il timore che proviamo nei confronti della tecnologia. È in sostanza l'avversione nei confronti degli avanzamenti tecnologici, come appunto la tecnologia 5G.