Domanda di: Nazzareno Villa | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Alla gramigna sono attribuite proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. Più precisamente, tali attività sono ascrivibili alle saponine, ai polifenoli, all'olio essenziale e alla triticina contenuti all'interno della pianta stessa.
Il decotto si prepara aggiungendo un cucchiaino di rizoma sminuzzato della pianta in 150 ml di acqua bollente. Attendiamo 2-3 minuti prima di spegnere la fiamma. Si prosegue poi l'infusione altri 7-8 minuti prima di filtrare e consumare – 2-3 volte al giorno – lontano dai pasti.
La gramigna può essere utilizzata sia per decotti e infusi drenanti, sia per preparare deliziosi manicaretti. Essendo molto diffusa, non sarà difficile raccogliere qualche manciata di germogli freschi che potreste cucinare con altre verdure selvatiche (es. ortiche) per preparare una gustosa frittata di gramigna.
Lasciare bollire per 10 minuti, quindi spegnere e lasciare riposare per altri 10 minuti. Filtrare e bere durante la giornata. Tintura madre di Gramigna (Soluzione Idroalcolica): 50/60 gocce, 2 volte al giorno sciolte in un po' d'acqua.
La gramigna è la pianta infestante per eccellenza, invade ogni centimetro del terreno prescelto ostacolando la crescita degli arbusti adiacenti. La denominazione scientifica della gramigna comune è Agropyron repens ma è conosciuta anche con i nomi di: grano selvatico ed erba cattiva.