Domanda di: Sig. Antonio De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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I beta-bloccanti
Il propranololo (Inderal) è il beta-bloccante che si usa più spesso per i disturbi d'ansia, il suo utilizzo più comune è per il trattamento di patologie cardiache e l'ipertensione arteriosa. Questo farmaco può aiutare quelle persone che hanno problemi fisici legati all'ansia.
Per molto tempo le benzodiazepine sono state i farmaci di prima scelta nel controllo dei sintomi ansiosi e tuttora sono considerate il trattamento più indicato per il controllo rapido dell'ansia e per gestire le situazioni in cui non vi sia comorbidità con un disturbo depressivo.
Quelli maggiormente adoperati nella pratica clinica sono quelli ad azione selettiva sui recettori β1. – Bisoprololo (Congescor ®; Cardicor ®; Concor ®; Sequacor ®). – Atenololo (Tenormin ®).
Tra i betabloccanti di seconda generazione troviamo l'atenololo, il bisoprololo, l'acebutololo, il metoprololo e l'esmololo (solo in casi di emergenza): queste molecole svolgono un'azione selettiva sui recettori ß1 localizzati a livello cardiaco. Ad alte dosi, però, interagiscono anche sui recettori ß2.
Quando sono utili? I betabloccanti sono indicati nel trattamento dell'ipertensione arteriosa di origine renale e non, dell'angina pectoris e delle aritmie. L'effetto anti-ipertensivo di questi farmaci si realizza sul cuore: questi farmaci, infatti, riducono la forza di contrazione e la frequenza cardiaca.