I cognomi meno usati in Italia sono spesso di origine locale, soprannominali o legati ad antichi mestieri specifici di zone limitate, come Quattrociocchi, Calicchia, Paniccia, Scaccia, Bracaglia, Chiappini, Campagiorni. Esempi rari includono Garretto, diffuso principalmente in Piemonte e Lazio, o cognomi curiosi come Pirocca, Bundone, Cusino, Bossetto, Passarino.
Meno frequenti le forme indicanti mestieri o luoghi di provenienza e quelle soprannominali, che tuttavia possono individuarsi nei capoluoghi minori: così Quattrociocchi, Calicchia, Paniccia, Scaccia, Bracaglia, Chiappini, Campagiorni, Fusacchia, Ciancarelli, Mostarda, Burla, Pallucca, Mangiapelo.
In Italia, i cognomi più corti sono "Bo" o "Re", mentre uno dei più lunghi è "Tschurtschenthaler” piuttosto diffuso soprattutto in Alto Adige/Südtirol.
Tschurtschenthaler (pronuncia [ˌʧurʧenˈtaləː]) è un nome di famiglia altoatesino/sudtirolese, piuttosto diffuso soprattutto in Alto Adige/Südtirol, in particolare nel comune di Sesto Pusteria, dove nel 2021 il 9,1% dei residenti portava quel cognome.