Domanda di: Sig.ra Luce Carbone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Lo spettro visibile non contiene come si può pensare tutti i colori che l'occhio e il cervello possono distinguere: il marrone, il rosa, il magenta, per esempio, sono assenti, in quanto si ottengono dalla sovrapposizione di diverse lunghezze d'onda.
Eccoci dunque alla differenza: per lo scienziato i colori primari sono il rosso, il blu e il verde, detti anche primari spettrali; per il pittore sono il rosso (precisamente il rosso-magenta), il blu (o meglio il blu-ciano) e il giallo, detti primari pittorici.
Il magenta, poiché non esiste nello spettro luminoso, non ne ha uno. Piuttosto, è qualcosa che il nostro cervello crea per riempire lo spazio in un modo sensato. Di solito, quando si cerca di determinare il colore, il cervello calcola semplicemente la media dei colori per ottenere un risultato.
Anche il nero viene considerato un colore perché i pigmenti vengono uniti per riprodurlo sulla carta. A livello tecnico, però, il bianco e il nero non sono colori, bensì delle sfumature, in quanto rafforzano i colori.
L'oggetto che riflette tutte le onde luminose appare bianco (bianco = somma di tutti i colori); l'oggetto che assorbe tutte le onde appare nero (nero = assenza di colori);