Nell'Islam, il peccato imperdonabile se non ci si pente prima della morte è lo Shirk (associazione ad Allah di qualsiasi altro essere o divinità). Il Corano afferma che Allah perdona tutti i peccati tranne questo, qualora si persista nel miscredere fino al trapasso. Altre gravi colpe includono il Kufr (miscredenza, rifiuto o derisione della fede).
Secondo l'Islam, l'unico peccato che Allah non perdona è lo shirk, ovvero l'associazione di partner o divinità ad Allah, che significa adorare qualcun altro oltre a Lui, mentre tutti gli altri peccati possono essere perdonati attraverso il pentimento sincero e la buona condotta. Altri peccati gravi includono l'omicidio e l'apostasia, ma anche questi possono trovare perdono se ci si pente sinceramente, anche se Allah è misericordioso, ma la condizione fondamentale è la purezza della fede in Lui.
L'unico peccato che non può essere perdonato, secondo i Vangeli, è la bestemmia contro lo Spirito Santo, che consiste nell'attribuire deliberatamente l'azione dello Spirito Santo al diavolo, rifiutando ostinatamente la misericordia di Dio e il pentimento, rendendo impossibile per lo Spirito stesso portare a ravvedimento. È un rifiuto persistente e cosciente della grazia divina, non un singolo errore, e spesso rassicura chi teme di averlo commesso perché il timore stesso indica la presenza dello Spirito che invita al pentimento, spiega.
Il peccato commesso con malizia, per una scelta deliberata del male, è il più grave. 1861 Il peccato mortale è una possibilità radicale della libertà umana, come lo stesso amore. Ha come conseguenza la perdita della carità e la privazione della grazia santificante, cioè dello stato di grazia.