Quali sono i permessi non retribuiti per motivi personali e quanto durano?
Domanda di: Ing. Tosca Bernardi | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
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I permessi non retribuiti per motivi personali e familiari consentono ai lavoratori dipendenti (pubblici e privati) di assentarsi conservando il posto di lavoro, solitamente per esigenze documentabili, lutto o gravi necessità familiari. Possono durare da pochi giorni per esigenze sporadiche fino a un massimo di 2 anni (continuativi o frazionati) nell'arco della vita lavorativa per gravi motivi.
Quali sono i permessi non retribuiti e quanto durano?
Per richiedere un permesso non retribuito, il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro la sua assenza in modo formale e scritto, con congruo preavviso. La responsabilità della richiesta, indipendentemente dalla motivazione, spetta infatti al dipendente, che deve avvisare dell'intenzione di richiedere il permesso.
Quanti permessi non retribuiti si possono prendere al mese?
Un lavoratore può chiedere uno o due giorni in più di permesso non retribuito per motivi familiari, come anche, optare per un periodo di aspettativa lungo, che può durare fino a due anni.
Come funzionano i permessi di lavoro per motivi familiari o personali?
Ad esclusione di casi sporadici per pochissimi CCNL, al lavoratore dipendente sono concessi otto giorni l'anno non cumulabili di permesso retribuito, per affrontare esami e concorsi validi solo per il giorno in cui si tiene l'evento.
Come funziona il congedo non retribuito per motivi personali e quando si può richiedere?
Sia i lavoratori pubblici sia privati possono fare richiesta dell'aspettativa non retribuita per completare la propria formazione o per dedicarsi ad attività formative. La legge stabilisce che il periodo di tempo può essere massimo di 11 mesi e può essere usufruito in maniera frazionata o continuata.