Domanda di: Giorgio Leone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Molti preti cattolici sono anche sposati. Anche in Italia. Per esempio, i preti cattolici di rito orientale (greco-bizantino, siriaco, etc) possono sposarsi prima di diventare sacerdoti. Anche il matrimonio dei sacerdoti anglicani sposati che sono ritornati in comunione con la Chiesa cattolica rimane valido.
Sako fa il punto sulla prassi attuale: “i preti sposati si trovano – elenca – nelle Chiese cattoliche orientali: maronita, melkita, sira, armena e copta. Il matrimonio dev'essere celebrato prima dell'ordinazione sacerdotale. Solo i parroci sono sposati e non i vescovi!
Nella Chiesa cattolica di rito orientale, così come in quella ortodossa, gli uomini sposati possono diventare anche presbiteri, mentre nella Chiesa di rito latino essi possono accedere soltanto al diaconato permanente.
Papa Siricio nel 385 impose il celibato a tutti i presbiteri, decreto confermato dal Sinodo di Roma del 386, ma tale disposizione venne di fatto applicata al solo clero romano, essendo all'epoca e nell'alto medioevo le diocesi autonome dal vescovo di Roma.
Il voto di castità per la Chiesa cattolica è una virtù e consiste nella scelta volontaria dello stato di castità. Viene confermato dal voto a Dio di conservarsi in tale stato per tutta la vita. Viene inteso come mezzo per raggiungere una vita perfetta secondo le indicazioni del Vangelo.