I pronomi personali indiretti sostituiscono un complemento indiretto (introdotto da "a", "a chi?", "a che cosa?") e sono: mi (a me), ti (a te), gli (a lui/a loro), le (a lei/a Lei formale), ci (a noi), vi (a voi), e loro (a loro, dopo il verbo). Si posizionano di solito prima del verbo, ma si attaccano a infinito, gerundio e imperativo (es. "Scrivimi!").
I pronomi complemento indiretto sostituiscono i nomi, per evitare ripetizioni. Rispondono alla domanda a chi?/a che cosa? e si utilizzano con i verbi seguiti dalla preposizione a, come: parlare a, telefonare a, chiedere a, rispondere a, ecc. Lucia ha telefonato a Luca → Lucia gli ha telefonato.
Come si fa a riconoscere il complemento indiretto?
E I COMPLEMENTI INDIRETTI
si uniscono alla parola a cui si riferiscono senza alcuna preposizione Maria suona LA CHITARRA. sono sempre introdotti da una preposizione semplice o articolata Vado IN PISCINA CON PAOLO. sono formati da un avverbio o da una locuzione avverbiale OGGI arrivano i nonni.
I pronomi personali complemento si distinguono poi in forme forti (ovvero su cui cade un accento tonico: me, te, lui/lei/sé/ciò, noi, voi, essi/esse/loro/sé) e forme deboli (ovvero sprovviste di accento tonico: mi, ti, lo/gli/ne/si, la/le/ne/si, ci, vi, li/ne/si, le/ne/si), che sono anche dette particelle pronominali.
Quali sono i pronomi personali diretti e indiretti?
Per comprendere la differenza tra i pronomi diretti (mi, ti, lo, la, La, ci, vi, li, le) e indiretti (mi, ti, gli, le, Le, ci, vi, gli) è fondamentale capire bene che cos'è un pronome. In linguistica, il pronome è una parte variabile del discorso che svolge diverse funzioni.