Per la pensione contributiva (per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995) i requisiti principali nel 2026 sono: Pensione di Vecchiaia Contributiva a 71 anni con 5 anni di contributi, oppure Pensione Anticipata Contributiva a 64 anni con 20 anni di contributi, a condizione che l'importo della pensione sia almeno 3 volte l'assegno sociale; ci sono anche altre vie come la Pensione Anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne), che si applica anche ai contributivi puri, ma con altre condizioni se non si raggiungono i requisiti di importo.
Quali sono i requisiti per andare in pensione di vecchiaia contributiva?
I requisiti sono:
64 anni di età
20 di contributi versati (non figurativi)
importo minimo dell'assegno pari a 3 volte l'assegno sociale oppure 2,8 volte per le donne con 1 figlio e 2,6 volte per le donne con almeno 2 figli( dal 2030 l'importo soglia salirà a 3,2 volte)
Chi ha il diabete ha diritto alla pensione anticipata?
Sebbene il nostro sistema previdenziale non preveda una pensione anticipata dedicata esclusivamente a chi è diabetico, il riconoscimento di un'invalidità può consentire l'accesso a prestazioni agevolate, come il pensionamento anticipato, l'Ape sociale o l'incremento contributivo.
Per la pensione di vecchiaia, per tutti i lavoratori autonomi e dipendenti sia del settore privato che pubblico, occorre aver versato almeno 20 anni di contribuzione e aver cessato l'attività lavorativa dipendente in Italia e all'estero.
Quali sono i requisiti per la pensione di vecchiaia nel sistema misto?
Si parla di calcolo misto della pensione laddove si attui una combinazione dei due principali sistemi di calcolo vigenti presso l'INPS, retributivo e contributivo. Sistemi similari, con gli stessi principi di calcolo, ma diversi parametri di riferimento, risultano comunque vigenti presso le casse professionali.