Come difendersi dalle calunnie sul posto di lavoro?

Domanda di: Gaetano Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Se la reputazione di un lavoratore è stata lesa all'interno dell'azienda in cui lavora, può agire effettuando una denuncia per diffamazione sul lavoro. Non essendo un reato perseguibile d'ufficio è necessario che la vittima decida di rivolgersi alle autorità per raccontare i fatti, come sottolinea l'art.

Cosa fare se si viene accusati ingiustamente?

Come anticipato in premessa, se sei stato accusato ingiustamente di un reato, puoi sporgere una controquerela per calunnia. Nel processo penale che verrà intrapreso contro il calunniatore potrai costituirti parte civile e chiedere il risarcimento del danno subito.

Come ci si difende dalle calunnie?

Ebbene, di tali episodi risponde il datore di lavoro a cui il lavoratore può rivolgersi denunciando il clima ostile nei propri riguardi. In ipotesi di questo tipo, peraltro, è possibile agire per ottenere il risarcimento del danno psicofisico sia contro l'azienda che contro il responsabile del comportamento illecito.

Chi accusa senza prove?

L'assenza di prove non è fonte di responsabilità per chi sporge una denuncia o una querela, a meno che questi non agisca in malafede, ossia con la consapevolezza dell'altrui innocenza. Solo in quest'ultimo caso si commette calunnia e si può essere controdenunciati dall'imputato assolto per insufficienza di prove.

Cosa fare se qualcuno ti diffama?

La denuncia per diffamazione è una semplice querela che può essere formulata in modo orale o scritto presso la Polizia giudiziaria, ufficio del Console, Pubblico Ministero o altro. La querela può essere ritirata in qualsiasi momento. Il Giudice di Pace stabilità se accogliere o rigettare la querela.

Il tuo CAPO ti OFFENDE? Ecco come difenderti | Avv. Angelo Greco