Domanda di: Cesidia Guerra | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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I principali simboli per la disuguaglianza in matematica sono: < < (minore di), > > (maggiore di), ≤ ≤ o ≤ ≤ (minore o uguale a), ≥ ≥ o ≥ ≥ (maggiore o uguale a), e ≠ ≠ (diverso da). Questi simboli confrontano due quantità, indicando che non sono uguali, con distinzioni tra relazioni "strette" e "larghe".
Tra i più importanti segni derivati dall'uguale ricordiamo quello che in matematica è il suo esatto opposto: il ≠, detto "disuguale" o "diseguale"; com'è ovvio, la sua funzione è indicare che due entità sono tra loro differenti. Corrisponde allo standard Unicode U+2260.
Quando si parla di disuguaglianze va precisata la distinzione in disuguaglianze economiche e sociali: le prime dipendono dalla situazione economica dell'individuo; le seconde sono causate da genere, età, etnia, religione, orientamento sessuale o dalla posizione geografica.
Una rapida ricerca lo portò a individuare vari indici di disuguaglianza. Tra questi rientravano la varianza σ2=Σi(yi–μ)2/n e il coefficiente di variazione c=σ/μ, che gli erano noti sin dal corso di rudimenti di statistica (yi è il reddito dell'individuo i, μ il reddito medio e n il numero totale di individui).