Quali sono i sintomi del D-dimero alto?

Domanda di: Sig. Rocco Milani  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Gonfiore e/o decolorazione agli arti inferiori; Dispnea acuta (mancanza di respiro che insorge all'improvviso, spesso in assenza di malattie cardiache e polmonari sottostanti). Tosse, emottisi (presenza di sangue nell'espettorato) e dolore al petto.

Cosa succede se si ha il D-dimero alto?

Che cosa significa il D-Dimero alto? Un test positivo al D-dimero, ossia un esito che rileva la presenza nel sangue di questi frammenti proteici, può indicare la presenza di trombi. Tuttavia questo esame è aspecifico e, pur indicando l'eventuale formazione di coaguli, non ne determina la causa.

Perché si alza il valore del D-dimero?

Livelli elevati di D-Dimero vengono riscontrati in numerose altre situazioni sia patologiche sia fisiologiche in cui è presente un'attivazione della coagulazione e della fibrinolisi come interventi chirurgici, traumi, stati infettivi e infiammatori, gravidanza, tumori.

Quando preoccuparsi del D-dimero?

L'aumento dei livelli di D-dimero può indicare la presenza di una trombosi o una coagulazione anormale all'interno dei vasi sanguigni. Gonfiore, dolore o sensazione di calore a un arto. Dispnea (difficoltà respiratoria) o dolore toracico improvviso. Dolore o sensibilità improvvisa alle gambe.

Quanto deve essere il D-dimero per essere normale?

Il paziente sano presenta valori circolanti inferiori a: 500 ng/mL di unità di fibrinogeno equivalenti (FEU)

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