Domanda di: Dr. Priamo Giuliani | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Fumare troppo provoca sintomi immediati e cronici dovuti all'intossicazione da nicotina e monossido di carbonio, tra cui tosse persistente con muco (o tosse del fumatore), fiato corto (dispnea), tachicardia, aumento della pressione arteriosa, vertigini, mal di testa, dita e denti ingialliti, alito cattivo, bruciori di stomaco e invecchiamento precoce della pelle.
Tra i fumatori sono assai frequenti le seguenti patologie: malattie respiratorie, come laringite o bronchite; disturbi digestivi come gastriti o bruciori di stomaco (ipercloridria); malattie cardiovascolari quali arteriosclerosi; e altre come l'angina pectoris o il cancro al polmone.
TERAPIA NICOTINICA: Sì O NO? Se una donna in gravidanza non riesce a smettere di fumare senza ausili farmacologici, può usare terapia nicotinica nel dosaggio minimo e per il tempo minore possibile. Gli altri farmaci che non sono stati testati in gravidanza, come citisina e bupropione, sono da evitare.
Enfisema. Fumare per molti anni danneggia gli alveoli polmonari in modo irreparabile. I polmoni di una persona che fuma da anni sono anneriti e poco elastici. Perdendo elasticità, gli alveoli si rompono e l'organismo non è più in grado di assorbire l'ossigeno ed eliminare il biossido di carbonio.
Quando i livelli di nicotina calano, puoi provare irritabilità, ansia, difficoltà di concentrazione, aumento dell'appetito e un forte desiderio di fumare (craving).