Perché sono vietate le stufe a legna?

Domanda di: Sig. Radames Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023
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Ecco perché alcune tipologie di stufe e camini sono vietate Come abbiamo appena anticipato, la ragione del divieto risiede nella necessità di limitare – quanto più possibile – la percentuale di inquinamento nell'aria.

Perché non si possono usare le stufe a legna?

Sono diverse le regioni italiano che hanno posto il divieto di utilizzo di sistemi di riscaldamento a biomassa come stufe e caminetti. Tra queste spicca senz'altro la Lombardia, per via della sua alta concentrazione di inquinanti nell'aria, che rende l'utilizzo di questi generatori di calore proibitivo.

Quali sono le stufe a legna a norma di legge?

Al pari delle caldaie, le stufe devono essere sottoposte per legge a controlli tecnici specializzati ogni 2 anni, se il generatore di calore ha una potenza termica inferiore a 15 kW, e una volta all'anno se la potenza termica risulta uguale o superiore a 15 kW.

Perché le stufe a legna inquinano?

“Qualunque impianto industriale ha un sistema per abbattere le emissioni. I camini o le stufe di casa no. Il fumo si diffonde nell'ambiente così com'è. Spesso è ricco di sostanze inquinanti perché la combustione, soprattutto nei caminetti aperti, avviene a temperature basse ed è quindi incompleta”.

In che regione è vietato accendere il camino?

Tra le regioni che hanno vietato l'uso di caminetti aperti NON c'è la Puglia. Troviamo invece Emilia Romagna, Toscana, Piemonte, Lombardia e Veneto.

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