Tra i sintomi più comuni delle apnee ostruttive del sonno ricordiamo il russare, la cefalea mattutina, una sensazione di stanchezza generale e disturbi dell'umore, come iperattività o irritabilità, che possono avere una ricaduta negativa anche a scuola o sul lavoro.
Le apnee morfeiche ostruttive -questo il vero nome delle apnee notturne- sono un disturbo del sonno in cui si verifica un temporaneo arresto del respiro che può durare anche molti secondi. Alla base del fenomeno ci sono diversi fattori come obesità, fumo, conformazione del palato e deviazione del setto nasale.
Quando è necessario rivolgersi a uno specialista? La sindrome delle apnee notturne ostruttive (OSAS) deve essere curata quando il numero delle apnee (di almeno 10 secondi) è superiore a 5: al di sotto di tale valore possono essere considerate fisiologiche.
Gli esperti della John Hopkins Medicine consigliano di provare a dormire sul fianco per consentire alle vie aeree di rimanere aperte, ridurre il russamento e alleviare l'apnea lieve.