Domanda di: Danny Gallo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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I suoi sintomi più frequenti sono un dolore trafittivo, descritto come una pugnalata al torace; un'alterazione del respiro, avvertita come un'improvvisa “fame d'aria”; una tosse secca o con catarro misto a sangue, più o meno abbondante; infine cardiopalmo con accelerazione del battito cardiaco.
I campanelli d'allarme possono essere aumento di volume, sensazione di calore, intorpidimento e arrossamento della zona o dell'arto interessato. La presenza di questi sintomi non dovrebbe essere presa alla leggera, e qualora si verificassero è opportuno consultare uno specialista.
Con quali sintomi si manifesta la trombosi venosa? La trombosi venosa alla gamba si manifesta con gonfiore, dolore simile a quello di un crampo, arrossamento della zona colpita. Se si tratta di una flebite può comparire sulla pelle un cordone duro e dolente, di colore rosso, in corrispondenza di una vena.
La terapia della trombosi venosa prevede l'uso di farmaci che servono a diminuire la coagulazione del sangue, rendendolo più fluido. Solitamente si ricorre all'eparina, somministrata per via endovenosa o sottocutanea per alcuni giorni, e agli anticoagulanti orali, che vanno assunti per almeno 3-6 mesi.
Ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso, obesità e dipendenza dal fumo di sigaretta, i cosiddetti fattori di rischio cardiovascolare di tipo ambientale, sono associati all'aterosclerosi.