Quali sono i soggetti a rischio infarto?

Domanda di: Dr. Artemide Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023
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I principali fattori di rischio dell'infarto miocardico, come dimostrato da numerosi studi, sono il fumo, l'ipertesione, il diabete, lo stress, l'obesità addominale, l'inattività fisica, l'ipercolesterolemia, una alimentazione povera di frutta e verdura.

Chi è più a rischio di infarto?

L'invecchiamento dipende dalla predisposizione genetica ma anche dallo stile di vita. Gli uomini sono colpiti dall'arteriosclerosi prima delle donne. In loro, il rischio d'infarto cardiaco aumenta nettamente a partire da 45 anni. Nelle donne, di norma, il rischio d'arteriosclerosi aumenta soltanto dopo la menopausa.

Come vedere se sei a rischio infarto?

Ecco i segnali a cui prestare attenzione:
  1. dolore toracico o angina pectoris. ...
  2. Affanno improvviso (dispnea).
  3. Sudorazione fredda.
  4. Nausea e vomito.
  5. Svenimento.
  6. Vertigini improvvise.
  7. Stato d'ansia.
  8. Debolezza improvvisa (astenia).

Chi può avere l'infarto?

Il genere maschile è più esposto ad eventi ischemici in età giovanile. L'infarto colpisce prevalentemente dopo i 45 anni gli uomini e dopo i 55 le donne. Tuttavia, dopo la menopausa la frequenza dell'infarto aumenta nelle donne fino a diventare in età avanzata più alta rispetto agli uomini.

Che bisogna fare per evitare l'infarto?

I comportamenti che possono ridurre il rischio di infarto sono, nel dettaglio: astensione dal fumo. svolgimento di attività fisica non intensa, moderata (camminata rapida o corsa leggera o nuoto o bicicletta per almeno mezz'ora tutti i giorni, o un'ora a giorni alterni) alimentazione sana.

Quali sono i soggetti a rischio?