Il sistema di prevenzione della corruzione in Italia coinvolge una rete di soggetti pubblici e interni alle amministrazioni, con ruoli definiti dalla legge 190/2012. I soggetti chiave includono l'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), gli organi di indirizzo politico (come sindaci o ministri), il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) e l'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV).
Tra chi viene individuato il Responsabile della prevenzione della corruzione?
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato tra i dirigenti. Laddove possibile, è altamente consigliato attribuire l'incarico di RPCT in capo a dirigenti di prima fascia, o equiparati.
Quale dei seguenti soggetti può essere preposto alla funzione di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza presso il comune?
L'incarico di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) può essere svolto da un soggetto esterno all'amministrazione cui siano affidati incarichi dirigenziali ex art. 19, co. 6, del d. lgs.
Quali sono i principali presidi che compongono il sistema di gestione della prevenzione della corruzione?
Il sistema previsto dal legislatore si articola su due livelli, uno nazionale costituito dal Piano nazionale anticorruzione e uno decentrato, costituito dal Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza che ogni amministrazione deve adottare[40].
Chi è il Responsabile per la prevenzione della corruzione?
Il Responsabile Anticorruzione (RPCT) è la figura istituita dalla legge 190/2012 e incaricata dell'attuazione del Piano triennale della Prevenzione della Corruzione che valuta il livello di esposizione degli uffici al rischio e indica gli interventi organizzativi necessari per mitigarlo.