I tipi di fibra più comuni si distinguono per il punto di arrivo alla casa/ufficio (FTTH, FTTC, FTTB) e per le loro caratteristiche fisiche (monomodale/multimodale), con la FTTH (Fiber to the Home) che offre la massima velocità pura arrivando direttamente in abitazione, mentre la FTTC (Fiber to the Cabinet) usa la fibra fino all'armadio stradale e poi il rame per l'ultimo tratto, risultando una via di mezzo. Esistono anche la FTTB (Fiber to the Building), la FTTO (Fiber to the Office) per aziende, e le classificazioni tecniche come fibra monomodale (lunghe distanze) e multimodale (brevi distanze).
Grazie a questa scoperta nei successivi anni '70 furono realizzate la prime fibre ottiche per le telecomunicazioni. La fibra ottica in vetro (GOF) si divide in due macro-famiglie: la fibra ottica Monomodale (Single-mode) e la fibra ottica Multimodale (Multi-mode).
La differenza chiave tra FTTH (Fiber to the Home) e FTTC (Fiber to the Cabinet) è nel tratto finale: la FTTH porta la fibra ottica direttamente dentro casa, garantendo velocità elevate (fino a 1 Gbps e oltre), stabilità e bassa latenza, mentre la FTTC porta la fibra solo fino all'armadio stradale (cabinet) e usa il vecchio rame per l'ultimo miglio verso l'abitazione, con prestazioni più limitate (spesso sotto i 200 Mbps) e soggette a interferenze. FTTH è il top per gaming e streaming 4K, FTTC è un buon compromesso se la fibra pura non arriva ancora ovunque.
La fibra FTTH, fiber to the home, rappresenta ad oggi il massimo in termini di velocità di download e di upload, per i tempi di latenza ridotti ai minimi termini e per l'affidabilità, la stabilità e la qualità della connessione.