Quali sono i vetri a norma di legge?

Domanda di: Ing. Giancarlo Longo  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
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Attualmente installare i vetri antinfortunistici è obbligatorio, sia che si tratti di vetri stratificati (i vetri Visarm), sia che essi siano dei vetri temperati. Tale obbligo è regolato da una precisa normativa, la norma UNI 7697 sui criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie.

Come devono essere le finestre per essere a norma?

La norma specifica inoltre che negli ambienti aperti al pubblico è obbligatorio utilizzare vetri interni stratificati con classe di resistenza 1(B)1 (anti-caduta nel vuoto UNI EN 12600) o in alcuni casi 2(B)2 (anti-ferita UNI EN 12600).

Come devono essere i vetri delle finestre?

La norma UNI 7697 sui criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrari prevede che: Le finestre e le porte finestre devono avere all'interno e all'esterno un vetro di sicurezza. Questi vetri sono stratificati o temprati termicamente, cioè in caso di rottura non danno origine a pericolosi spigoli vivi.

Quali sono i tipi di vetri di sicurezza?

Secondo la normativa vigente, la modalità di rottura di un vetro è considerata sicura quando la lastra si rompe in modo tale da provocare il minimo danno a cose e persone. In base alla modalità di rottura, si distinguono due tipologie di vetri di sicurezza: il vetro stratificato. il vetro temperato.

Come sono fatti i vetri di sicurezza?

Il vetro stratificato di sicurezza è composto da almeno due lastre tenute insieme da uno o più film plastici di PVB, uniti da un processo di pressione a caldo. L'intercalare di PVB mantiene coesi i frammenti in caso di rottura e riduce il rischio di lesioni alle persone e danni agli oggetti.

COSA RISCHI SE I VETRI NON SONO A NORMA DI LEGGE?....