Quali sono le attività che il datore di lavoro non può delegare?

Domanda di: Ivano Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (45 voti)

Lgs. 81/08 definisce i due obblighi del datore di lavoro non delegabili: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (RSPP)

Quali sono gli atti non delegabili da parte del datore di lavoro?

“1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.

Quali funzioni non possono essere delegate dal DL?

Vi sono, tuttavia, delle attività che non possono essere delegate dal datore di lavoro, come specificato all'articolo 17. Esse sono: valutazione dei rischi (con conseguente elaborazione del DVR); designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Quali sono gli obblighi delegabili del datore di lavoro?

Informare i lavoratori dei potenziali rischi a cui sono esposti; Astenersi dal richiedere ai lavoratori di riprendere l'attività lavorativa in condizioni di pericolo imminente; Comunicare annualmente all'INAIL i nominativi dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);

Quale figura non è designata dal datore di lavoro?

Il decreto legislativo stabilisce anche che il datore di lavoro non può delegare la nomina del RSPP e la valutazione dei rischi (con la redazione del DVR).

5 attività che un datore di lavoro non deve delegare, ecco quali sono