Quali sono le controindicazioni dell'acido ascorbico?

Domanda di: Brigitta De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Possibili controindicazioni dell'acido ascorbico
La sua assunzione per via orale è considerata sicura quando viene eseguita rispettando i dosaggi raccomandati. Può essere controindicata in seguito a un intervento di angioplastica, infarto, calcoli renali, anemia mediterannea o quando si fuma o mastica tabacco.

Chi non può assumere la vitamina C?

L'assunzione di integratori di vitamina C pura potrebbe essere controindicata anche nei soggetti con emocromatosi (malattia da eccesso di ferro), considerata la capacità dell'acido ascorbico di aumentare l'assorbimento intestinale di ferro.

Quali sono gli effetti collaterali della vitamina C?

Dosi troppo abbondanti di vitamina C possono dare alcuni effetti collaterali con i seguenti sintomi: una leggera sensazione di bruciore durante la minzione, disordini intestinali o diarrea, gas intestinali o dolori addominali, arrossamenti cutanei e nausea.

Che benefici ha l'acido ascorbico?

Grazie ai suoi forti poteri antiossidanti, l'acido ascorbico innalza le barriere del sistema immunitario e aiuta l'organismo a prevenire il rischio di tumori, soprattutto allo stomaco, inibendo la sintesi di sostanze cancerogene. Il suo apporto, inoltre, è fondamentale per la neutralizzazione dei radicali liberi.

Quando non usare la vitamina C?

Pertanto, gli individui soggetti alla calcolosi renale da ossalati dovrebbero evitare le megadosi croniche di vitamina C, limitando l'eventuale integrazione a lungo termine a non più di 300 mg al giorno, dose peraltro già più che sufficiente.

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