Domanda di: Sig. Rosolino Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Oltre alla riduzione dei fattori di rischio e alla terapia ottimale della cardiopatia di base o dei fattori scatenanti (ad es ipertiroidismo, oppure ipopotassiemia), le aritmie possono essere curate con farmaci antiaritmici specifici. I più usati sono i beta-bloccanti, propafenone, flecainide e amiodarone.
Beta-bloccanti e calcio-antagonisti, per rallentare la frequenza del battito cardiaco.
Antiaritmici, per stabilizzare il ritmo cardiaco.
Anticoagulanti, per fluidificare il sangue e prevenire la formazione di trombi o emboli in casi di aritmie particolari, come per esempio la fibrillazione atriale.
Evitare alimenti conservati sotto sale o sott'olio, precotti o preconfezionati e salse (come la maionese). Abolire (o limitare al massimo) le bevande zuccherate, gli alcolici e superalcolici. Prediligere condimenti semplici, come sughi di pomodoro o alle verdure per la pasta, e brodo vegetale per risotti, pasta o riso.
Cardiopatie congenite (cioè presenti dalla nascita) o acquisite (cioè sviluppate nell'arco della vita), ipertiroidismo, abuso di alcol e droghe, fumo, eccessiva assunzione di caffeina ed alcuni farmaci sono tra i più noti fattori favorenti le aritmie.
Le aritmie possono essere determinate da processi patologici di diversa natura a carico del cuore, come infarto del miocardio, scompenso cardiaco, pericarditi e cardiopatie valvolari.