Domanda di: Dr. Morgana Benedetti | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Le espressioni di cortesia in italiano, essenziali per la buona educazione e le interazioni formali, includono i saluti (buongiorno, buonasera), le formule di ringraziamento (grazie, prego), le scuse (mi dispiace, scusi), e la richiesta di favori (per favore, per cortesia, potrebbe...). Fondamentale è l'uso del "Lei" (di cortesia) per dare del "tu" formale, con verbi alla terza persona singolare.
Le formule di cortesia in italiano includono i saluti (Buongiorno, Arrivederci, Ciao), espressioni per le richieste (Per favore, Per cortesia, Vorrei) e le formule di chiusura (Cordiali saluti, Distinti saluti, La ringrazio), basate sull'uso del pronome formale "Lei" (verbi alla terza persona singolare) per mostrare rispetto in contesti formali, a differenza del "tu" informale.
La cortesia è formale, mentre la gentilezza è sostanziale. Gentile (Gentilem in latino) vuol dire “appartenente alla gens”, ovvero a una famiglia nobile allargata, con reciproci doveri di difesa e assistenza.
Il saluto è un atto di cortesia e di educazione. Deve sempre essere la persona di minor riguardo a porgere il saluto a quella di maggior riguardo, pertanto dovrà essere l'uomo a salutare per primo la donna, il giovane la persona più anziana, il dipendente il superiore.
Il pronome di cortesia si distingue solamente al singolare, ed è sempre lei (terza persona). Ad esso corrispondono le particelle pronominali la per il complemento oggetto e le per il complemento di termine.