Nel 2026, le principali novità sulle pensioni anticipate riguardano la conferma dei requisiti della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), l'abolizione di Quota 103 e Opzione Donna, ma anche la proroga del "Bonus Giorgetti" (incentivo a restare al lavoro dopo i requisiti) e l'allungamento graduale delle finestre di attesa per l'erogazione. Per i contributivi puri restano le regole dei 64 anni con importo minimo, mentre si conferma l'aumento dei requisiti per l'anticipata ordinaria a causa dell'adeguamento all'aspettativa di vita.
Nel 2026, l'età per la pensione di vecchiaia resta a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, ma scatta l'adeguamento per le altre vie d'uscita anticipata, come la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), mentre misure come Quota 103 cessano, mentre resta attiva l'Ape Sociale (63 anni e 5 mesi). Dal 2027, i requisiti inizieranno ad aumentare gradualmente in base all'aspettativa di vita.
Qual è la finestra per andare in pensione nel 2026?
Nel 2026, le finestre per la pensione dipendono dal tipo di accesso: la Pensione Anticipata Ordinaria ha una finestra mobile di 5 mesi dopo aver raggiunto i contributi richiesti (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), mentre la Pensione di Vecchiaia (a 67 anni) ha una finestra di 3 mesi per i pubblici impiegati. Per i contributivi puri (lavoratori dal 1996), l'accesso avviene a 64 anni con specifiche soglie di importo e contributi, con la finestra che si allunga gradualmente.
Quanti mesi di finestra per la pensione anticipata?
Come abbiamo visto nel capitolo “pensione anticipata”, nel biennio 2017-2018 e fino al 2026, il requisito previsto per la pensione anticipata ordinaria è pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne con l'introduzione di una finestra mobile pari a tre mesi che decorrono dalla data di ...