Quali sono le fonti interne e esterne?

Domanda di: Sig. Cleros Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il sistema delle fonti del diritto può essere distinto in fonti interne e fonti esterne. Le fonti interne dette anche nazionali che comprende le normative dello Stato, quelle esterne sono chiamate anche sovranazionali e che derivano dal potere normativo dell'UE (unione europea).

Cosa sono le norme interne?

Solitamente si usa qualificare le norme interne come tutte quelle che sono contenute in quegli atti come le direttive, le istruzioni, gli ordini, i regolamenti interni o le circolari.

Come si suddividono le fonti?

fonti primarie (leggi ordinarie dello Stato e atti aventi forza di legge, leggi regionali); fonti secondarie (regolamenti governativi, regolamenti regionali e degli enti locali); usi e consuetudini.

Perché nel nostro ordinamento ci sono le fonti esterne?

Tali fonti vengono chiamate esterne perché dipendono dalla legislazione dell'Unione Europea: trattati costitutivi, regolamenti e direttive ne sono un esempio. Trattati: dopo la Seconda Guerra Mondiale alcuni paesi dell'Europa occidentale stipularono accordi per disciplinare i settori dell'economia.

Che sono le fonti esterne?

Le fonti esterne di diritto

Rientrano in questa categoria, tutte le norme della comunità Europea, e costituiscono le fonti del diritto comunitario. Esistono i trattati istitutivi, che sono atti della comunità economica e hanno efficacia diretta negli ordinamenti degli Stati membri.

Cosa sono le FONTI DEL DIRITTO e come funzionano | Avv. Angelo Greco