Nella trattazione kantiana le forme a priori (spazio, tempo e categorie) non sono intesi soltanto come un genere di conoscenze, ma nello stesso tempo come condizioni di possibilità dell'esperienza, da cui vengono formati i giudizi della filosofia trascendentale.
Kant ritiene che esistano solo due forme pure a priori della sensibilità: spazio e tempo; il primo è la forma dell'intuizione sensibile esterna, il secondo è la forma dell'intuizione sensibile interna. Entrambi sono forme dell'intuizione, non concetti, come Kant sottolinea polemicamente contro Leibniz.
Le forme a priori. Le prime forme a priori sono spazio e tempo: due strutture funzionali connaturate alla natura umana con le quali l'uomo costruisce, ma non è detto che esistano realmente. La verità è quella costruzione che l'uomo fa sulla base delle forme a priori. Kant non è sicuro esistano.
Cosa sono le categorie e le forme a priori per Schopenhauer?
Secondo Schopenhauer la rappresentazione che vediamo non è casuale, ma viene secondo 3 forme a priori del nostro intelletto: spazio, tempo e causalità. Siccome tutti conoscono attraverso queste forme, il rischio della soggettività è scongiurato. Tutti hanno la medesima struttura cognitiva e intellettuale.
Quali sono le forme a priori della conoscenza sensibile?
L'estetica trascendentale studia le forme a priori della sensibilità, la facoltà mediante cui gli oggetti ci sono sati. Tali forme sono lo spazio e il tempo. L'analitica trascendentale si occupa della facoltà intellettiva, mediante la quale gli oggetti intuiti dalla sensibilità sono pensati in categorie.