Quali sono le novità per la maternità nel 2025?

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Nel 2025, le principali novità per la maternità includono l'innalzamento a tre mesi del congedo parentale retribuito all'80% (entro i 6 anni del figlio), l'introduzione di un Bonus nuovi nati da 1.000€. È confermato un nuovo "Bonus mamme" (40€/mese) per lavoratrici con almeno due figli.

Come funziona la maternità 2025?

95, i genitori lavoratori dipendenti potranno avere il congedo parentale pagato all'80% per tre mesi per i bambini nati dal 2025 e per quelli per i quali il congedo obbligatorio di maternità, o in alternativa di paternità, risulta terminato dopo il 31 dicembre 2024/2023.

Quanti sono i mesi di maternità facoltativa nel 2025?

Nel 2025, la maternità facoltativa (congedo parentale) prevede tre mesi retribuiti all'80% per ciascun genitore (da dividere tra madre e padre, per un totale di sei mesi, ma i tre mesi all'80% sono per ciascuno) o tre mesi individuali all'80% se uno dei genitori si astiene, oltre ad altri mesi con indennità ridotta (30%) fino a un massimo di 10/11 mesi totali entro i 12 anni del bambino, con la novità che i tre mesi maggiorati (80%) sono strutturali e spettano a chi termina la maternità obbligatoria dopo il 1° gennaio 2025.
 

Quali sono le nuove regole per il congedo maternità nel 2026?

E' la novità inserita nella legge di bilancio 2026, che ha modificato il Testo Unico su maternità e paternità e ha aumentato l'arco temporale messo a disposizione dei genitori per seguire i figli, facendolo salire da 12 a 14 anni.

Che domanda si fa a 7 mesi di gravidanza?

Al settimo mese di gravidanza in Italia si può fare domanda per il Bonus Mamma "Domani" (Premio alla Nascita), un contributo INPS di 800 euro erogato in un'unica soluzione, accessibile online tramite SPID/CIE/CNS sul portale INPS, presso i patronati, o via Contact Center, presentando il certificato medico attestante lo stato di gravidanza. È anche il momento giusto per presentare la domanda per l'Assegno Unico Universale, che decorre dal settimo mese, per ricevere il sostegno economico mensile. La domanda va presentata all'INPS e richiede l'autenticazione digitale, fornendo i dati del certificato medico di gravidanza.

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Quando la maternità è pagata al 100%?

La maternità è pagata al 100% principalmente grazie all'integrazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) che portano l'indennità INPS (di base 80%) al 100% per il periodo di maternità obbligatoria, specialmente nei settori privati e nel pubblico impiego dove spesso è previsto un mese di congedo parentale retribuito al 100%. Dal 2025, inoltre, il primo mese di congedo parentale (non obbligatorio) è retribuito all'80% per tutti, con l'obiettivo di arrivare al 100% per i primi tre mesi nei prossimi anni, secondo la Legge di Bilancio.

Quanti mesi si può stare a casa in maternità?

In Italia, il congedo di maternità obbligatorio dura cinque mesi (2 prima e 3 dopo il parto, o con flessibilità), ma si può estendere con il congedo parentale facoltativo, raggiungendo un totale di 10-11 mesi per entrambi i genitori, con indennità varie (80% i primi 3 mesi, poi 30% o 80% per un periodo) e il diritto alla conservazione del posto di lavoro fino a 12 anni del figlio. 

Che differenza c'è tra maternità facoltativa e congedo parentale?

Il congedo di maternità obbligatorio è un diritto esclusivo della madre e ha una durata predefinita di cinque mesi. Il congedo parentale, invece, è un'opzione facoltativa rivolta a entrambi i genitori, ha una durata maggiore (sei mesi per ciascun genitore) sebbene l'indennità economica sia inferiore.

Come faccio a sapere se ho ancora maternità facoltativa?

La nuova funzionalità “Consulta contatori congedo parentale” aggiorna il servizio online Inps delle “Domande di maternità e paternità” e consente a genitori e contact center di verificare i congedi parentali fruiti, indennizzati o in lavorazione per ogni figlio nato, adottato o affidato negli ultimi 12 anni.

Quanti mesi di maternità all'80%?

La legge di Bilancio 2025 ha esteso fino al terzo mese di congedo parentale il periodo indennizzato nella misura dell'80%.

Come prolungare la maternità obbligatoria?

La lavoratrice può scegliere di posticipare l'inizio del congedo di maternità, può cioè astenersi dal lavoro 1 mese prima della data presunta del parto e aggiungere questo mese al periodo successivo al parto, portando da 3 a 4 mesi l'astensione dal lavoro successiva al parto.

Quanto è l'assegno di maternità 2025?

Per il 2025 l'assegno complessivo è di 2.037,00 euro ( 407,40 euro per 5 mesi). Madri lavoratrici con indennità di maternità inferiore all'assegno: l'importo dell'assegno verrà ricalcolato sulla base del reddito fino a raggiungere un totale di 2.037,00.

Chi paga i 5 mesi di maternità?

L'indennità di maternità è un contributo statale e sarà, quindi, l'INPS a doverlo versare. Tuttavia l'INPS (salvo casi particolari che analizzeremo in seguito) non lo verserà direttamente alla lavoratrice dipendente.

Quanti mesi si può stare a casa dopo il parto?

La madre ha diritto di scegliere se astenersi dal lavoro nei due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi dopo il parto; oppure astenersi nel mese precedente al parto e nei 4 mesi successivi; lavorare fino al parto e fruire del congedo nei 5 mesi successivi, purché il medico specialista e il medico ...

Cosa si può chiedere dopo la maternità?

Dopo il congedo di maternità, la madre ha diritto di chiedere anche il congedo parentale, noto come maternità facoltativa. Questo prevede la sospensione del rapporto di lavoro fino al compimento dei 12 anni del bambino, per un periodo complessivo tra i due genitori di 10 o 11 mesi.

Quanti soldi ti danno in maternità?

Indennità di maternità: per il periodo del congedo di maternità è prevista un'indennità giornaliera pari all'80% della retribuzione (ultima retribuzione percepita) per tutto il periodo del congedo stesso.

Quanto dura la maternità obbligatoria nel 2025?

Congedo parentale 2025: tre mesi all'80% per i lavoratori dipendenti. Cambia tutto per i primi tre mesi: INPS fissa le nuove regole applicative nella Circolare n. 95/2025.

Quando bisogna avvisare il datore di lavoro della gravidanza?

Le lavoratrici in gravidanza devono comunicare il prima possibile lo stato di gravidanza al proprio responsabile di struttura, il quale ne informa il medico competente allegando una dichiarazione (scarica il modulo) con le mansioni e eventuali rischi della lavoratrice.

Cos'è il bonus mamma di 800 euro?

E' un contributo economico di euro 800,00 che viene corrisposto direttamente dall'INPS, in un'unica soluzione, in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.

Cos'è il premio alla nascita?

Il premio di 800 euro, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, e' corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione. Con le Circolari n. 39 del 27 febbraio 2017, n. 61 del 16 marzo 2017 e n.

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