Quali sono le patologie per avere la pensione di accompagnamento?

Domanda di: Ninfa Testa  |  Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023
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Accompagnamento: patologie più comuni
  • malattie mentali, come schizofrenia e disturbo bipolare;
  • disturbi del neurosviluppo, come l'autismo;
  • malattie congenite, come la sindrome di down;
  • parkinson e alzheimer;
  • sclerosi multipla in stadio avanzato;
  • diabete mellito in trattamento;
  • cancro e malati chemioterapici;

Cosa ci deve essere scritto sul verbale per avere l'accompagnamento?

Nel verbale INPS possono essere riportate le seguenti diciture: «invalido ultrasessantacinquenne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita (L. 508/1988)» oppure «con impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore (L. 508/1988)».

Quali sono le malattie croniche riconosciute dall'INPS?

Stiamo parlando di malattie neurologiche (sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, epilessia, emiplegia), malattie psichiche (disturbo amnesico, schizofrenia, depressione, ritardi mentali, disturbi del comportamento), malattie legate all'udito (completa o parziale sordità), malattie visive (ipovisione ...

Quando non ti danno l'accompagnamento?

Indennità di accompagnamento: incompatibilità

L'indennità di accompagnamento non spetta a coloro che: sono ricoverati gratuitamente in istituto di cura per un periodo superiore a 30 giorni; percepiscono un'analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio.

Chi percepisce l'indennità di accompagnamento può vivere da solo?

La legislazione vigente non pone però alcuna limitazione alla libertà personale di chi percepisce l'indennità di accompagnamento. Più semplicemente viene prevista la possibilità di accertare quali persone con disabilità "abbisognano" di un accompagnatore (2), ma senza che ne consegua alcun obbligo negli spostamenti.

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