Domanda di: Maria Rizzi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Le spese rimodulabili sono spese non aventi natura obbligatoria che ciascuna amministrazione può articolare in modo discrezionale, per la propria gestione, ripartendole nell'ambito di ogni missione tra i programmi di spesa ritenuti prioritari, tenendo conto delle proprie finalità istituzionali e strategiche.
Quali sono le spese rimodulabili nella fase di formazione delle previsioni di bilancio?
6. Le spese rimodulabili si dividono in fattori legislativi e in spese di adeguamento al fabbisogno. Per fattori legislativi si intendono le spese autorizzate da espressa disposizione legislativa che ne determina l'importo, considerato quale limite massimo di spesa, e il periodo di iscrizione in bilancio.
Rientrano tra gli oneri inderogabili le cosiddette spese obbligatorie, ossia quelle relative al pagamento di stipendi, assegni, pensioni e altre spese fisse, le spese per interessi passivi, quelle derivanti da obblighi comunitari e internazionali, le spese per ammortamento di mutui, nonché quelle così identificate per ...
Le spese pubbliche si possono classificare come segue: — rispetto all'ente che le effettua, si hanno spese statali e spese locali. Le prime sono sostenute dallo Stato; le seconde dagli enti pubblici territoriali, e cioè da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.
Le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni pubbliche nell'utilizzo delle risorse finanziarie, umane e strumentali ad esse destinate. I programmi rappresentano gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire le finalità individuate.