Per acquistare la prima casa, la maggior parte delle volte dovrai pagare le seguenti tasse: ipotecaria (50 euro), catastale (50 euro) e di registro (pari al 2% del valore catastale); Per il mantenimento della prima casa dovrai pagare solamente la tassa sui rifiuti (TARI) e non l'IMU (la tassa sulla proprietà);
L'Iva ha un valore del 22% se l'immobile risulta registrato al catasto nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Se il venditore è invece un privato, l'acquirente dovrà pagare: l'imposta di registro proporzionale del 9%, l'imposta ipotecaria fissa di 50 euro e l'imposta catastale fissa di 50 euro.
Gli atti assoggettati all'imposta di registro proporzionale e tutti gli atti e le formalità necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.
Le tasse periodiche a carico di un proprietario di casa che vanno versate al Comune sono tre: Imu, Tasi e Tari. Queste fanno parte della categoria delle imposte di natura patrimoniale ovvero sistemi di tassazione che si applicano a tutti i possessori di beni immobili (ad esclusione dell'abitazione principale).
A decorrere dal 2014 e fino al 2019, poi, l'IMU è stata individuata dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità per il 2014) quale imposta facente parte, insieme al tributo per i servizi indivisibili (TASI) e alla tassa sui rifiuti (TARI), dell'imposta unica comunale (IUC).