Quali sono le varianti non essenziali?

Domanda di: Ferdinando Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La nozione di variante non essenziale deve ricollegarsi a modificazioni qualitative o quantitative di non rilevante consistenza rispetto all'originario progetto. Sulla base dell'art. 32 t.u. n. 380 del 2001, non costituiscono variazioni essenziali quelle che incidono sui volumi tecnici.

Cosa si intende per variante non sostanziale?

Le varianti al progetto sono da considerare non sostanziali quando non comportano significative variazioni degli effetti dell'azione sismica o delle resistenze della struttura o della loro duttilità, ai sensi dell'art. 9, comma 2, della L.R. n. 19 del 2008.

Quando una variante e sostanziale?

UNA VARIANTE È SOSTANZIALE quando si configura come potenziamento dell'impianto e/o variazione delle caratteristiche o del funzionamento dello stesso, con modalità e/o dimensioni che possano produrre effetti negativi e significativi sull'ambiente circostante.

Quali sono le variazioni essenziali in edilizia?

Le variazioni essenziali: il Dossier ANCE

aumento cubatura/superficie; modifiche parametri urbanistici/edilizi o localizzazione; mutamento caratteristiche intervento; violazione norme antisismiche.

Quante varianti in corso d'opera si possono fare?

Per le sole ipotesi previste dall'articolo 132, comma 1, del codice, la stazione appaltante durante l'esecuzione dell'appalto può ordinare una variazione dei lavori fino alla concorrenza di un quinto dell'importo dell'appalto…”

Variante in corso d'opera, finale o essenziale: SCIA o Permesso di Costruire?