Domanda di: Miriana Bruno | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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La qualità si distingue principalmente in oggettiva (misurabile, standardizzata) e soggettiva (percepita dal singolo). Nell'ambito aziendale e dei servizi, le tipologie principali includono la qualità attesa (aspettative), progettata (requisiti tecnici), erogata (risultato finale) e percepita (soddisfazione del cliente). Queste diverse forme determinano la conformità e il valore di un prodotto o servizio.
I 7 principi della qualità, definiti dalla norma ISO 9000, sono: Orientamento al cliente, Leadership, Coinvolgimento delle persone, Approccio per processi, Miglioramento continuo, Processo decisionale basato sull'evidenza e Gestione delle relazioni (con le parti interessate). Questi principi guidano le organizzazioni a migliorare le proprie prestazioni complessive, soddisfare i clienti e raggiungere obiettivi di business duraturi.
Queste qualità, come l'onestà, l'integrità, l'empatia, il rispetto e la giustizia, riflettono la capacità di agire in modo coerente con principi morali elevati. L'empatia, ad esempio, è la capacità di mettersi nei panni degli altri, comprendendo e condividendo le loro emozioni.
La qualità può essere sia soggettiva che oggettiva
La qualità è soggettiva quando, come abbiamo visto, esprime diverse preferenze relative a ciascun individuo. È oggettiva quando può essere definita chiaramente - in modo condiviso da tutti - e può anche essere misurata.
Qual è la differenza tra qualità attesa, qualità percepita e qualità erogata?
Innanzitutto la differenza tra qualità erogata, la cosiddetta qualità oggettiva definita dal valore commerciale e congiunturale dei beni, dagli investimenti, dalle risorse acquisite dall'imprenditore, e la qualità percepita, cioè la qualità vissuta dal proprio cliente.