Quali territori ha perso l'Italia dopo là 2 guerra mondiale?

Domanda di: Dott. Terzo Farina  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Italia
  • Cede il Dodecaneso alla Grecia.
  • Cede l'isola di Saseno all'Albania.
  • Cede quasi tutta la Venezia-Giulia, Zara, Lagosta e Pelagosa alla Jugoslavia.
  • Ottiene l'amministrazione sulla Somalia italiana.
  • Perde la Libia, dichiarata indipendente nel 1951.
  • Perde l'Etiopia, tornata indipendente.
  • Cede l'Eritrea all'Etiopia.

Quali territori ha perso l'Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale?

L'Italia dovette, in base al Trattato di pace, rinunciare ai possedimenti coloniali. Così vennero restituite alla Grecia le isole del Dodecanneso; l'Albania e l'Etiopia, cui venne unita l'Eritrea, divennero nazioni indipendenti.

Quali territori ha perso l'Italia?

Non possiede nessun rilevante territorio posto oltre lo spazio geografico nazionale. Perduta l'Istria, la Dalmazia, il Dodecaneso, la Libia, manca di cruciale profondità difensiva. Di più. Negli anni ha contribuito a destabilizzare il contesto in cui esiste – contro la sua volontà.

Che cosa ha perso l'Italia nella seconda guerra mondiale?

Il bilancio della Seconda Guerra Mondiale in Italia

a guerra mondiale è molto pesante. L'Italia ha perso uomini in tante battaglie: Ucraina, Grecia, Etiopia, Egitto a cui si aggiungono i dispersi di cui non si saprà più nulla (cfr. campagna di Russia) o i prigionieri in mano alle potenze vincitrici.

Quali sono i territori che l'Italia perde dopo il trattato di Parigi?

Il Trattato di Parigi. L'Italia cede parte della Venezia Giulia, l'Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia; Briga e Tenda alla Francia; accetta la divisione del territorio libero di Trieste in due amministrazioni; perde le isole greche del Dodecaneso e tutte le colonie africane.

Perchè l'Italia ha perso la Guerra?