Il supino in -um, tradizionalmente detto supino attivo, è un antico accusativo che indica un complemento di moto a luogo o direzione verso un luogo; viene utilizzato perlopiù in presenza di verbi di movimento (come abire, ire, mittere, venire) per indicare il termine o la fine di un movimento.
2) I verbi che nel paradigma non hanno il supino, non possiedono né questo né le forme da esso derivato, (participio perfetto, participio futuro, infinito futuro passivo). In alcuni casi queste forme vengono sostituite con costrutti propri. USO DEL SUPINO IN –UM.
Il supino latino è un nome verbale della quarta declinazione (dal tema -u). Presenta solo due forme: un accusativo in -um (impropriamente detto "supino attivo"), un ablativo in -u (impropriamente detto "supino passivo").
Dalla quarta voce del paradigma, il supino si ricava il tema del supino. Dal tema del supino si formano il participio futuro, il participio passato e l'infinito futuro.
Per prima cosa dobbiamo tenere in considerazione che il supino è un nome verbale facente parte della quarta declinazione dei nomi. Di questo, a differenza dei nomi che seguono questo schema, si conservano solo due casi: la desinenza dell'accusativo in -UM e dell'ablativo in -U.