Quando andare dall'ottico e quando dall'oculista?

Domanda di: Ing. Matilde Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Sia l'ottico che l'ottico-optometrista non possono, in nessun caso, effettuare accertamenti per l'individuazione di patologie, formulare diagnosi, utilizzare e prescrive terapie farmacologiche o chirurgiche. Qualora abbiano il sospetto dell'esistenza di una patologia devono indirizzare il paziente dall'oculista.

Cosa cambia da ottico a oculista?

La differenza tra ottico e oculista è un po' come quella che c'è tra l'odontotecnico e l'odontoiatra: il primo è l'esperto che crea gli strumenti per la risoluzione del problema, il secondo è il professionista che cura le malattie, effettua le diagnosi e può anche ricoprire la figura di tecnico.

Quando è necessario rivolgersi a un oculista?

Un calo improvviso o progressivo della funzione visiva o lo sfocamento delle immagini, la visione di macchie fisse o mobili e la visione distorta delle immagini possono essere i primi segnali che ci indicano di aver bisogno di una visita oculistica.

Come capire se si ha bisogno di una visita oculistica?

dolore, bruciore o gonfiore all'occhio o alle palpebre; cefalea; un'eccessiva lacrimazione o, al contrario, la sensazione di occhio secco e di corpo estraneo; l'ipertensione e il diabete.

Che visita fa l'ottico?

Cosa fa l'ottico optometrista? L'ottico optometrista è un professionista preparato che analizza i disturbi visivi, le anomalie visive della visione e ne rileva la giusta correzione da applicare per farsi che il paziente possa vedere bene.

Visita Ottica VS Visita Oculistica