Domanda di: Tosca Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(15 voti)
I muscoli del corpo iniziano la fase di irrigidimento subito dopo la morte. La rigidità tende a svilupparsi completamente entro 12 ore, con temperature comprese fra 20 e 25 °C. La permanenza della rigidità varia, fino alle 36 ore. Successivamente i processi di decomposizione inducono il rilasciamento dei muscoli.
Il fenomeno del rigor mortis scompare dopo circa 36-48 ore dopo la morte, per autolisi, a causa dell'inizio della decomposizione e della lisi delle cellule muscolari.
Il cuore, a distanza di 24 h dalla morte, continua a presentare movimenti fibrillatori dell'atrio destro. Ogni vita residua viene a cessare quando si esauriscono le riserve di ossigeno e inizia l'acidificazione dei tessuti.
Dopo la morte, poiché cessa la respirazione, l'Atp non può essere prodotto e quindi il calcio non può più variare, concentrandosi o rarefacendosi, ma si distribuisce uniformemente. Ciò avviene in ogni muscolo, che quindi si contrae e rimane contratto, facendo irrigidire tutto il corpo.
In generale, la stima del momento del decesso effettuata in base alla diminuzione della temperatura corporea fornisce risultati affidabili solo nelle prime 10-12 ore dopo la morte e solo se il corpo è rimasto in un ambiente freddo (10-15 °C).