I Romani conquistarono Neapolis (Napoli) nel 326 a.C., durante le prime fasi della seconda guerra sannitica. Dopo un assedio, la città greca stipulò un trattato di alleanza (foedus neapolitanum) con Roma, che le permise di mantenere la propria lingua e i propri costumi greci pur entrando nell'orbita romana.
La divisione dell'Impero romano, le invasioni barbariche nella penisola, e poi la caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) determinarono la storia di Napoli nell'Alto Medioevo.
Fondata nell'VIII secolo a.C. dai Greci di Cuma, la greca Partenope si arrese nel 328 a.C. ai Romani, ma conservò intatti i suoi costumi, la sua lingua e le sue tradizioni greche.
La Napoli d'epoca romana corrisponde alla napoli greca (che era 72 ettari) piu un'espansione delle mura verso l'area portuale per un area complessiva di 90 ettari circa. L'accesso principale alla città rimane la Porta Capuana, cosi chiamata perchè conduceva all'importante città di Capua.