Domanda di: Ing. Pierfrancesco Morelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La scrittura compare a partire da circa 5500 anni fa, in quattro continenti, nel corso di tre millenni: in Medio Oriente, in Egitto, in Cina e nell'America precolombiana, seguendo in genere le stesse tappe evolutive (cfr. Henri-Jean Martin, Storia e potere della scrittura, Roma-Bari, 1990).
Si scrivevano, disegnandoli su tavolette di argilla, i prodotti oggetto dello scambio e le loro quantità. Il calcolo è nato prima della scrittura. Un esempio di scrittura pittografica è dato dalla Tavoletta di Uruk (città sumera), risalente al 3000-2800 a.C., che fa riferimento alla produzione e vendita di birra.
La scrittura nasce tra i Sumeri, in Mesopotamia, nel 3000 a.C. e usa disegni stilizzati detti pittogrammi. Così per indicare una mandria si disegna una testa bovina, per scrivere grano si disegna una spiga e così via.
La scrittura nacque ad Uruk, una delle città-stato dei Sumeri. Perché nacque la scrittura? La scrittura nacque quando iniziò ad avvertirsi la necessità, da parte dei sacerdoti, di contare le grandi quantità di merci che venivano immagazzinate nei templi.
Le prime forme di scrittura si esercitarono utilizzando incisioni su tavole d'argilla fresche poi messe ad essiccare al sole, altre popolazioni utilizzarono l'incisione su pietra e altre ancora l'utilizzo di fogli di papiro e inchiostro.