La presenza di verdure, spezie, sale e peperoncino conferisce al kimchi un sapore pieno, pungente e piccante. C'è chi lo adora e chi invece lo trova eccessivo. Il consiglio è di non eccedere con gli ingredienti “hot”.
Si dice che in Corea ci siano sempre molti piatti piccanti per riscaldarsi a causa della temperatura fredda. Un'altra ragione è che la Corea ha sempre avuto una cultura di mangiare carne, che è diversa dal Giappone in Asia. Si dice che molti piatti piccanti sono stati creati per rendere la carne più gustosa.
Del kimchi esistono diverse ricette, tutte a base di verdure, ma la base consiste in genere in aglio, cipolla, peperoncino coreano e foglie di rafano. Questo piatto tradizionale è particolarmente temuto per il suo cattivo odore, e per questo viene conservato a debita distanza da altri cibi.
Con un apporto calorico molto modesto, ha proprietà antitumorali, è una fonte importante di vitamine (A, B, C e K) e minerali (potassio, fosforo, ferro, calcio) ed è ricco di lattobacilli, che come è noto fanno tanto bene all'intestino.
Kimchi è dunque un termine collettivo che fa riferimento al processo e alla tecnica di fermentazione; esistono infatti centinaia di varietà di kimchi, che si differenziano per le verdure (come cavolo, verza, daikon) e le spezie utilizzate.