Quando conviene andare in pensione con opzione donna?

Domanda di: Artemide Piras  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Se il riferimento è la pensione di vecchiaia ordinaria (a 67 anni di età), sono 8 anni al netto della finestra, quelli che si risparmiano con opzione donna. Se invece il riferimento è la pensione anticipata (per le donne 41 anni e 10 mesi di contributi versati), sono 6 anni e 10 mesi di lavoro in meno.

Quanto si riduce la pensione con opzione donna?

L'importo della pensione con “Opzione Donna”

Si ricorda che la pensione “Opzione Donna” è calcolata interamente nel sistema contributivo: ciò vuol dire che l'importo della pensione sarà inferiore, in media, di circa il 30 % rispetto alle altre modalità di pensionamento anticipate o di vecchiaia.

Quanto si prende con 35 anni di contributi con opzione donna?

Quindi, se prendiamo ad esempio una lavoratrice con 35 anni di contributi e una quota di 30.000 euro, questa maturerà un montante contributivo di 346.500 euro che, trasformati con il coefficiente di trasformazione del 4,289%, dà come risultato 14.860 euro circa di assegno annuo.

Come si va in pensione con opzione donna nel 2023?

Possono presentare domanda le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2022, hanno maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un'età anagrafica di almeno 60 anni ridotta di un anno per figlio, nel limite massimo di due anni.

Chi va in pensione con opzione donna può continuare a lavorare?

La normativa che ha introdotto il regime sperimentale opzione donna, infatti, non prevede il divieto di cumulo dei redditi nè tanto meno vieta di lavorare espressamente. Pertanto si suppone che dopo un tale pensionamento sia possibile riprendere l'attività lavorativa.

Come faccio ad andare in pensione con opzione donna?