L'atto di donazione, specialmente di immobili, diventa inattaccabile e si stabilizza principalmente dopo 20 anni dalla sua trascrizione nei registri immobiliari, oppure dopo 10 anni dalla morte del donante. Prima di questi termini, i legittimari possono impugnare la donazione per lesione della legittima, chiedendone la riduzione.
Una donazione decade (diventa non più impugnabile dagli eredi) dopo 20 anni dalla sua trascrizione, ma se il donante è ancora vivo il termine per l'azione di riduzione inizia solo dalla sua morte, con un termine massimo di 10 anni dall'apertura della successione, a meno che gli eredi non abbiano fatto opposizione, in tal caso i 20 anni dalla donazione proteggono gli acquirenti successivi.
Quanti anni devono passare dalla donazione perché diventa inattaccabile?
Ecco quando: 20 anni dalla data di donazione: questo tempo è valido a condizione che il donante sia ancora in vita; 10 anni dal decesso del “de cuius” (il donante): questo tempo è valido e parte dalla data di morte del donante.
Trascorsi 20 anni dalla donazione, infatti, il legittimario che non trovi nel donatario un patrimonio sufficiente a ripristinare la propria quota di legittima, non può avanzare più alcuna pretesa nei confronti di un eventuale terzo cui sia pervenuto il bene dal donatario.
Cosa succede al donatario dopo 20 anni dalla trascrizione della donazione?
20 anni dalla donazione: cosa succede al donatario
In quel caso la posizione del donatario non è “salva” in quanto, sebbene siano trascorsi i 20 anni dalla trascrizione della donazione, dovrà restituire il valore in denaro del bene oggetto di donazione, qualora richiesto.