se è il dipendente a licenziarsi, malattie e infortuni non influiscono in alcun modo sul periodo di preavviso e non fanno scattare alcuna proroga della cessazione del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro non può inoltre obbligare il dipendente a lavorare oltre questa data.
Cosa succede se mi ammalo durante il periodo di preavviso?
Se il dipendente si ammala durante il periodo di preavviso cosa succede? Il periodo di preavviso semplicemente si interrompe e riprende a decorrere dalla fine della prognosi indicata dal medico nel certificato.
Le dimissioni possono essere date facendo partire il preavviso da subito (o dal primo giorno utile previsto dal CCNL), anche se il dipendente si trova ancora in malattia e non può recarsi al lavoro.
Cosa succede se non lavoro tutti i giorni del preavviso?
Se la parte che intende interrompere il rapporto di lavoro non rispetta il periodo di preavviso, è tenuta a corrispondere alla controparte un'indennità sostitutiva dello stesso, pari alle retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato durante il preavviso.
ATTENZIONE! RICORDA! Tra i giorni di preavviso NON vengono conteggiati eventuali giorni di assenza del lavoratore per: malattia, infortunio, ferie e maternità. In questi casi, il conteggio dei giorni riparte dal “rientro del lavoratore in azienda” (in caso di smart working, dalla ripresa dell'operatività).