Ad esempio, fuori, dentro, sopra, sotto, dopo, prima, ecc. Per distinguere gli avverbi dalle preposizioni occorre analizzare la frase. E' un avverbio se modifica il significato del verbo. E' una preposizione se introduce un nome.
Ad esempio, come, quando, dopo, perché, quanto, ecc. Per distinguere gli avverbi dalla congiunzione si può usare la seguente regola grammaticale. E' un avverbio se la frase è un'interrogazione diretta che termina con il punto interrogativo (?) oppure un'esclamazione che termina con il punto esclamativo (!).
La preposizione (dal latino prepositio, -onis, deverbale di praeponere = 'porre davanti'), in grammatica, è una parte invariabile del discorso che serve a creare un legamento fra parole e frasi, specificando un rapporto reciproco e la funzione sintattica della parola, locuzione o frase che la segue.
Come capire se è una preposizione impropria o un avverbio?
Alcuni avverbi potrebbero essere confusi con le preposizioni improprie. Per evitare tale confusione e per distinguere gli uni dalle altre basta ricordare che l'avverbio non è mai seguito da una preposizione, mentre le preposizioni improprie sono sempre seguite da un nome, un aggettivo, ecc.