L'iperbole è una figura retorica che consiste nell'esagerare un concetto, per eccesso o per difetto, oltre la verosimiglianza per rafforzarne l'efficacia espressiva. Si utilizza comunemente per creare immagini forti e indimenticabili, deformando la realtà descritta.
In geometria analitica per definizione l'iperbole è il luogo geometrico dei punti del piano per cui è costante la differenza delle distanze fra due punti fissi definiti fuochi. Chiamando questi due punti F1 e F2, allora apparterranno alla curva tutti i punti per cui risulta invariato il modulo di |PF1 – PF2|.
La definizione di iperbole traslata è: un'iperbole è traslata quando i suoi assi sono paralleli agli assi cartesiani, interseca l'asse x o l'asse y e il suo centro C non coincide con l'origine.
Definizione. L'iperbole (dal gr. yperbolḗ, in lat. superlatio) è una figura retorica che consiste nel portare all'eccesso il significato di un'espressione, amplificando o riducendo il suo riferimento alla realtà per rafforzarne il senso e aumentarne, per contrasto, la credibilità.
Per dirla in modo semplice (e ricordando vagamente la mia lezione di letteratura di scuola media in cui abbiamo affrontato questo argomento), una metafora è un paragone che non usa "come" o "come" (a differenza di una similitudine che usa "come" o "come"). L'iperbole è un'esagerazione.